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D.M. 15/04/2003 n. 130a) le funzioni di cui ai punti a), b), c), d), f) del comma 1 dell'articolo 18 b) la ricezione delle informazioni marittime di sicurezza (MSI) emanate attraverso l'INMARSAT con il sistema della chiamata di gruppo (EGC) o a mezzo diffusione telegrafica a stampa diretta su onde ettometriche e decametriche. L'obbligo può essere soddisfatto installando la sola stampante in plancia c) comunicazioni di sicurezza nella gamma delle onde metriche e delle onde ettometriche o ettometriche/decametriche, se la nave è dotata di tali impianti d) comunicazione bilaterale con il locale dove sono sistemati gli apparati radioelettrici da assicurarsi a mezzo tubo portavoce con fischietto o telefono magnetofonico con linea dedicata. 2. I cavi di collegamento tra il locale radio e la plancia devono essere del tipo non propaganti la fiamma se i due locali non sono situati nella stessa area resistente al fuoco. Art. 20. Disposizioni aggiuntive per navi passeggeri 1. Sulle navi passeggeri deve essere installato, nella posizione di comando, un «pannello allarmi» per l'invio dei segnali di allarme. Tale pannello deve contenere o un singolo pulsante che, quando premuto, faccia partire un segnale di allarme impiegando tutti i sistemi di radiocomunicazione prescritti a tal fine, oppure un pulsante per ciascuna singola installazione. Il pannello deve indicare in modo chiaro e ben visibile ogniqualvolta un qualsiasi pulsante sia stato premuto. Devono essere previsti mezzi per impedire un'involontaria attivazione dei pulsanti. Se la radioboa satellitare usata come dispositivo secondario per l'invio di segnali di allarme non è attivabile a distanza, ne deve essere installata un'altra aggiuntiva in plancia, vicino alla posizione di comando. 2. Sulle navi passeggeri l'informazione sulla posizione della nave deve essere continuamente ed automaticamente fornita a tutti i sistemi di radiocomunicazione utilizzati per la trasmissione di segnali di allarme, in modo da essere inclusa in detti segnali di allarme quando vengono premuti i pulsanti sul pannello allarmi. 3. Sulle navi passeggeri deve essere installato, nella posizione di comando, un pannello per la ricezione dei segnali di allarme. Detto pannello deve fornire un indicazione visiva ed acustica di qualsiasi segnale di allarme ricevuto a bordo e deve anche indicare attraverso quale sistema di radiocomunicazione siano stati ricevuti detti segnali di allarme. 4. Tutte le navi passeggeri devono essere provviste di apparecchiatura ricetrasmittente di radiocomunicazione per le operazioni di ricerca e salvataggio, operante sulle frequenze aeronautiche 121,500 MHz e 123,100 MHz ed installata in plancia. 5. Sulle navi passeggeri almeno una persona qualificata deve essere assegnata esclusivamente all'esecuzione di compiti di radiocomunicazione in situazioni di soccorso. Art. 21. Sistemazione radioboa satellitare operante nella banda 406 MHz 1. La radioboa satellitare operante nella banda 406 MHz del servizio mobile COSPAS-SARSAT deve essere installata nelle immediate vicinanze della plancia in un punto di facile accesso e libero da sovrastrutture che ne ostacolino, lo sgancio automatico, in modo da poter essere facilmente disimpegnata a mano, per poter essere portata a bordo di una lancia di salvataggio. Lo sgancio idrostatico della radioboa satellitare deve essere sostituito ad intervalli non superiori a due anni. La batteria della radioboa deve essere sostituita ad intervalli non superiori a quattro anni e, comunque, entro la data di scadenza della batteria. 1. La radioboa satellitare operante nella banda 1,6 GHz del sistema INMARSAT deve essere installata in un punto di facile accesso, nelle immediate vicinanze della plancia. 2. L'alimentazione della radioboa e dell'eventuale sistema di radiolocalizzazione esterno deve essere la stessa e derivata dal quadro di distribuzione della sorgente di alimentazione di riserva dell'impianto radio. Art. 23. Sistemazione risponditori radar 1. I risponditori radar devono essere installati in punti di facile accesso in modo da poter essere facilmente disimpegnati a mano ed essere portati nelle lance di salvataggio. L'installazione, all'interno della plancia in prossimità delle porte di sfuggita, dei risponditori radar, dotazione delle lance di salvataggio, soddisfa anche l'obbligo di cui alla Regola 7, punto 7.3, del Capitolo IV degli emendamenti 1988 alla «convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS 74/83)». I risponditori radar possono essere installati all'interno delle imbarcazioni di salvataggio; in tal caso essi devono essere installati in tutte le imbarcazioni di salvataggio. Nelle navi dotate di almeno due risponditori radar ed equipaggiate con imbarcazioni di salvataggio a caduta libera, uno dei due risponditori radar deve essere sistemato nella imbarcazione di salvataggio, l'altro deve essere sistemato nelle immediate vicinanze della plancia in modo che possa essere utilizzato a bordo e pronto per essere trasferito su uno qualsiasi degli altri mezzi collettivi di salvataggio. La batteria dei risponditori radar deve essere sostituita ad intervalli non superiori a quattro anni e comunque entro la data di scadenza della batteria. Art. 24. Sistemazione radiotelefoni portatili ad onde metriche 1. I radiotelefoni portatili ad onde metriche, dotazione delle lance di salvataggio, devono essere allocati in plancia in una posizione ben evidenziata. In tale posizione devono essere conservate le batterie primarie necessarie per l'utilizzo a bordo delle lance di salvataggio. Essi devono essere dedicati esclusivamente alle comunicazioni di sicurezza. Qualora detti apparati siano autorizzati anche per le comunicazioni di bordo e siano quindi dotati anche di batterie ricaricabili, essi possono soddisfare l'obbligo delle comunicazioni di sicurezza della navigazione dalle ali di plancia di cui alla Regola 6.3 del Capitolo IV degli emendamenti 1988 alla «convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS 74/83)». Per detti radiotelefoni portatili ad onde metriche deve essere previsto a bordo, qualora non autorizzati per le comunicazioni di bordo, un idoneo sistema per la verifica di efficienza. La batteria primaria del radiotelefono deve essere sostituita ad intervalli non superiori a quattro anni e comunque entro la data di scadenza della batteria. Art. 25. Sistemazione del ricevitore radiotelefonico di guardia sulla frequenza 2182 kHz 1. Il ricevitore radiotelefonico di guardia sulla frequenza 2182 kHz, ove presente, deve essere installato in plancia e dotato di una antenna propria. 2. Inoltre deve essere previsto un dispositivo che silenzi il ricevitore quando il trasmettitore radiotelefonico ad onde ettometriche o ettometriche/ decametriche della nave è in funzione, ad eccezione del caso in cui il ricevitore sia dotato di dispositivo automatico di silenziamento. Art. 26. Impianto di radionavigazione 1. Il radiogoniometro deve essere sistemato in maniera tale che la corretta determinazione dei rilevamenti sia influenzata il meno possibile da rumori di origine meccanica od altra. 2. Un efficiente mezzo di comunicazione bilaterale sia per la chiamata, sia per la conversazione deve essere disponibile tra il locale dove è posto il radiogoniometro ed il ponte di comando; si può prescindere da detto collegamento nel caso in cui il radiogoniometro si trovi in un locale attiguo al ponte di comando e con esso comunicante. 3. L'impianto radiogoniometrico deve essere tarato con nave in assetto di navigazione e corredato del grafico relativo alla «curva delle deviazioni residue» ricavata dai rilevamenti effettuati su almeno una delle frequenze di servizio dei radiofari o delle stazioni costiere radiotelegrafiche ad onde medie. 4. L'esistenza di dispositivi di compensazione e di correzione automatiche delle deviazioni residue non esime dal suddetto obbligo. 5. Le deviazioni residue non devono di massima superare i due gradi. 6. In particolari condizioni di ubicazione dell'antenna del radiogoniometro rispetto alle masse metalliche e rispetto ai piani longitudinale e trasversale della nave, la taratura può essere ritenuta accettabile con valori anche maggiori di deviazione, purchè questi siano uguali e di segno opposto per valori reciproci del rilevamento e l'andamento della relativa curva risulti prossimo ad una sinusoide. 7. La taratura deve essere verificata ad intervalli non superiori ad un anno e comunque ogni qualvolta siano apportate modifiche alla posizione di qualsiasi antenna o di qualsiasi struttura sul ponte; dette verifiche devono 8. Inoltre l'impianto radiogoniometrico deve essere provvisto di un dispositivo atto ad impedire il funzionamento del radiogoniometro quando l'antenna del ricetrasmettitore ad onde medio-corte e corte non sia nella configurazione (isolata o messa a terra) in cui era all'atto della taratura. Art. 27. Precauzioni speciali contro gli incendi 1. Il locale all'interno del quale è sistemato l'impianto radioelettrico deve essere dotato di almeno due estintori portatili per apparecchiature elettriche ubicati in un luogo facilmente accessibile e conforme alle norme vigenti. Art. 28. Antenne 1. L'intera sistemazione d'antenna deve risultare solida, robusta e resistente alle intemperie. L'installazione, l'isolamento, le dimensioni e le caratteristiche elettriche delle antenne devono essere tali da poter garantire l'emissione e la ricezione di tutte le frequenze prescritte con il miglior rendimento possibile. 2. Deve essere previsto un sistema di protezione per salvaguardare le antenne da eventuali scariche atmosferiche. 3. Le antenne filari, se installate, devono essere di semplice costituzione e manovra, in modo che sia possibile eseguire l'ammainata, la riparazione ed il ricambio in brevissimo tempo. Pertanto esse devono essere munite, ad ogni punto di sospensione, di apposita drizza scendente a piè d'albero e devono essere protette contro le rotture (ad esempio «parastrappi») se sospese tra sostegni soggetti a vibrazioni. 4. Gli isolatori passanti devono essere di tipo adeguato alle potenze dei trasmettitori e collocati, per quanto possibile, in posizione protetta dagli spruzzi delle onde e dai ristagni d'acqua; la loro sistemazione deve risultare perfettamente stagna e dare garanzia di massimo isolamento per le correnti a radiofrequenza. 5. L'installazione deve essere tale da tutelare l'incolumità delle persone e da impedire eventuali contatti accidentali con le parti accessibili delle antenne trasmittenti; inoltre devono essere previsti opportuni avvisi ben visibili. 6. Per gli impianti radioelettrici ad onde metriche, le antenne devono essere installate in un punto per quanto possibile elevato e sgombro. La polarizzazione delle onde elettromagnetiche irradiate deve essere verticale in prossimità dell'antenna. 7. Le antenne trasmittenti per gli impianti radioelettrici ad onde ettometriche, ad onde decametriche e ad onde metriche devono poter essere connesse verso massa. Tale connessione può essere realizzata mediante un dispositivo interno al complesso o mediante un dispositivo esterno che deve essere di facile accesso. 8. Le antenne riceventi per gli impianti radioelettrici ad onde ettometriche, ad onde decametriche e ad onde metriche devono poter essere connesse verso massa. Tale connessione può essere realizzata mediante un dispositivo esterno al complesso ricevente (scaricatore, coltello sezionatore, trasformatore, etc.). 9. L'antenna di tipo direttivo, con sistema di stabilizzazione, degli apparati INMARSAT deve essere situata in modo tale che nessun ostacolo degradi in maniera significativa le prestazioni dell'apparato in un angolo di elevazione maggiore di -- 5°, come previsto dalla Risoluzione A.698(17) del- l'I.M.O. Ostacoli, specialmente quelli situati entro un raggio di 10 metri dall'antenna e che causano settori d'ombra maggiori di 6°, degradano in maniera significativa le prestazioni dell'apparato. 10. L'antenna di tipo omnidirezionale degli apparati INMARSAT deve essere installata in modo tale che nessun ostacolo degradi in maniera significativa le prestazioni dell'apparato in un angolo di elevazione maggiore di -- 5° rispetto alla direzione prua-poppa ed in un angolo di elevazione maggiore di --15° rispetto alla direzione dritta-sinistra, come previsto dalla Risoluzione A.807(19) dell'I.M.O. Ostacoli, specialmente quelli situati entro un raggio di 1 metro dall'antenna e che causano settori d'ombra maggiori di 2°, degradano in maniera significativa le prestazioni dell'apparato. Il piano installativo di questo tipo di antenne deve essere sottoposto al parere del Ministero delle comunicazioni che, nei casi in cui risulti impossibile il soddisfacimento dei requisiti tecnici sopramenzionati, può valutare se ricorrono le condizioni per concedere eventuali deroghe. |
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